È iniziata una nuova era nel mondo della telefonia mobile: stiamo parlando dei cellulari pieghevoli.

Quest’anno, nel giro di pochi giorni, sono stati presentati a livello internazionale due smartphone pieghevoli: il Samsung Galaxy Fold e lo Huawei Mate X.

Al contrario di quanto ci si possa aspettare, i due device sono molto diversi tra loro; infatti seguono una filosofia di posizionamento dei display più grande molto diverso.

In particolar modo Samsung Galaxy Fold possiede un display da 4,6″ all’esterno e poi aprendolo troviamo al suo interno un display da 7,3″.

Invece Huawei presenta due display esterni da 6,36″ e 6,6″ che aprendosi formano un unico display da 8,1″.

A livello estetico salta subito all’occhio la cornice molto generosa del display più piccolo del Galaxy Fold, un po’ troppo grande per gli attuali standard.

Altro particolare a sfavore di Samsung è lo spessore che, per via della soluzione adottata per lo schermo pieghevole (ovvero schermo interno) risulta più spesso con uno spessore variabile, con un valore massimo a livello della cerniera (se così non fosse il display rischierebbe di rompersi per via del raggio di curvatura troppo piccolo).

A livello di batteria su entrambi troviamo una doppia batteria, una per ogni lato, leggermente più capiente nel caso di Huawei: infatti sul Mate X la batteria totale sarà da 4500 mAh, mentre sul Galaxy Fold avremo 4380 mAh.

Il reparto fotografico è uno dei reparti più condizionato dalla filosofia di realizzazione del display pieghevole.
Infatti mentre il Huawei mate X presenta un bordo più spesso su cui sono posizionate tre fotocamere che in base all’occasione diventano camera anteriore o posteriore, il Samsung, per ovvie motivazioni dovute alla tecnologia adottata, presenta sei fotocamere: una sullo schermo piccolo, tre sul lato posteriore e due sullo schermo interno.

Samsung Galaxy Fold verrà messo in vendita in estate a circa 2000€, mentre Huawei Mate X dal trimestre 3/4 del 2019 a circa 2300€.

Finché non verranno messi in commercio, e quindi finché non sarà possibile recensirli, possiamo limitarci solo ad alcune considerazioni: in particolar modo possiamo dire che, come si può vedere a primo impatto, il device presentato da Samsung più che rappresentare un prodotto finito sembra quasi un prototipo o perlomeno un test che ci fa storcere il naso.

Sebbene sia il primo smartphone pieghevole della Samsung, questa tecnologia, per come è stata realizzata, lascia titubanti in molti, e non sembrerebbe giustificare a pieno il prezzo elevato.

Discorso a parte per il Huawei Mate X che, nonostante costi più del Samsung, presenta un’idea di fondo molto più ottimizzata e pratica, sebbene più fragile.